Biografia
Karl Emanuel Martin (Kem) Weber (Berlino 1889 – California 1963)
“Rendere più bello il pratico e più pratico il bello” è l’ assioma su cui si fonda l’inconfondibile apporto di Kem Weber al design americano della West Coast e anche la sua confessata ambizione, ribadita in numerosi articoli e conferenze. Nato a Berlino nel 1889 , apprendista a quindici anni presso il reale mobiliere di Postdam Shultz, Kem Weber si diploma nella sua città Natale con Bruno Paul , direttore della ” Kunstgewerbeschule ” dal 1908 al 1910. In America, a San Francisco, arriva nel 1914 in occasione della mostra Panama Pacific con l’incarico di assistente per l’architettura al padiglione tedesco. La dichiarazione di guerra blocca il suo rientro in patria, ed anche il suo tentativo di guadagnarsi da vivere facendo l’arredatore fallisce a causa dei pregiudizi anti – tedeshi molto accentuati in quel periodo. Subito dopo l’ armistizio si trasferisce a Santa Barbara e poi a los Angeles presso lo studio di design Berker Bros., dove in un anno passa da disegnatore ad art – director. Anche per Weber, tuttavia, fu un viaggio in Europa tra il 1925 e il 1926 a determinare la sua dedizione al design moderno. Tornato negli Stati Uniti si installa a Hollywood dove apre nel 1927 uno studio di design che in breve tempo decolla consentendogli, dopo una prima serie di progetti influenzati ancora da tendenze francesizzanti (“zig –zag moderno ” lo definirono i critici contemporanei ) di maturare uno stile proprio nell’ambito dello Streamline. Rimane, infatti, famosa la sua poltrona d’ aereo, progettata nel 1934 per la Airline Chair Co.. Al metallo, Weber preferì tuttavia il legno, usando un misto di acero, betulla e più tardi compensato. A queste essenze veniva spesso applicata una finitura in lacca nei colori verde salvia ( il suo favorito ), giallo, rosa o blu grigio, mentre le filettature erano in oro, argento o nero.
Nel 1930 Kem Weber introdusse anche nell’ industria manifatturiera – e lo rese pubblico in occasione della presentazione della sua linea di mobili ” Bentlock ” – un nuovo metodo consistente nella eliminazione dei tradizionali sistemi di falegnameria nelle giunzioni; un metodo rivoluzionario in quanto rappresentava la possibilità di standardizzare la produzione di serie.. Il sistema Bentlock, prodotto dalla Higgins Manufactoring Co. di Oakland, pur essendo geniale ebbe un successo effimero.
Assai più lunga e proficua fu, invece, la collaborazione di Weber con la Lloyds Manufactoring Co. per la quale disegnò, tra il 1930 e il 1940, intere collezioni di mobili in tubolare cromato.





